Archive for agosto, 2012

agosto 30, 2012

Massimo Miro – MicroSpot per Liberos, la comunità dei lettori sardi

25/8/2012 Libreria Shakespeare and Company di Parigi

http://www.youtube.com/watch?v=MR8SM6K6D24

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agosto 28, 2012

La Faglia – Agosto 2012, avvistamenti a Parigi. Louvre Museum, Cafe des 2 Moulins, Shakespeare&Co.

agosto 8, 2012

‘La Faglia – Recensione di Davide Lorusso su www.torinolibri.it

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Borgo Stura è una zona di Torino che non esiste, così come non esiste nessuna via Rododendri -più semplicemente via Rodro-, anche se nel libro di Massimo Miro (scrittore milanese che vive a Torino, finalista nel 2001 al premio Italo Calvino) viene geograficamente indicato come un territorio confinante “a ovest con le Vallette, a nord con Falchera, a sud con Barriera di Milano”.
Non esiste ma è uguale a tante zone della periferia torinese, dove le case popolari la fanno da padrone, dove i ragazzi vivono in situazioni sempre al limite con l’illegalità, spesso sconfinando in quella zona scura. In cui il “gruppo”, il senso di appartenenza, viene vissuto come un legame davvero indistruttibile. Anche in questo caso è così, Goffredo Mezzasalma, detto Gomez, è cresciuto in questa zona, in questa situazione, passando le giornate tra il biliardo con gli amici, gli scippi e i furti per sentrisi vivi, per far vedere che in quel territorio sono loro a comandare, non i “cremini” e i “babbascioni”.
Ora Goffredo è un uomo arrivato, vive a Milano, ha una bella casa, una macchina di grossa cilindrata, una moglie e una figlia stupende. È scappato tanti anni fa da quella vita, ha cercato di rifarsene una, dimenticando tutto quello che è stato.
Ma in realtà non ci è mai riuscito, la sua esistenza è come se si fosse fermata un giorno nel lontano 1978, in quei giorni resi celebri dal rapimento e dal delitto di Aldo Moro. È proprio quello l’episodio che ha scatenato la voglia di scappare.
Ha cercato di voltare, ma ora 32 anni dopo, il passato torna prepotentemente a galla con il risveglio dal coma del suo migliore amico, Jumbo, che come prima cosa chiede di vederlo e di poter parlare con lui.
Il viaggio in macchina verso Torino è un lungo flashback in cui Goffredo ripensa attimo dopo attimo a quei giorni, a quel che è successo. Al fatto che con i suoi amici, ora tutti morti, avevano pensato di poter salvare Moro dal covo delle brigate rosse e portarlo in salvo. Tranne poi capire che era stato tutto un abbaglio, che non era Aldo Moro quello che avevano pensato di aver liberato.
Gomez si trova davanti alla sua faglia, proprio come quella che separa da sempre via Rodro e che mai nessuno ha messo a posto. Quel taglio profondo nella vita di Goffredo che non ha mai affrontato.
Mentre ora che ci si trova davanti deve saltarla, proprio come da ragazzino con il motorino affrontava la faglia di Borgo Stura, alle volte riusciva a superarla indenne mentre altre si trovava con la faccia per terra, ma è l’unico modo che ha per riprendere possesso della sua vita, per ritrovare ciò che è stato.
Il libro di Miro è bello, inteso e di facile scorrimento. Sul sito internet dedicato (http://massimomiro.wix.com/lafaglia) è possibile anche ascoltare la colonna sonora, una vera e propria aggiunta al libro, in cui gruppi torinesi (tra cui Statuto, Motel Connection, Linea 77, Gigi Restagno, gli Onu44 -gruppo in cui suona lo stesso scrittore- e altri) hanno voluto lasciare il proprio segno. E’ anche possibile ascoltare audioletture del libro.

agosto 8, 2012

La Faglia è anche in eBook

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