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novembre 12, 2012

La Faglia a PeriFerite – PARATISSIMA 2012 uno#dieci#cento#mille#grazie.

Grande serata per La Faglia ieri a Paratissima. Grazie a Giorgio Olmoti e Rocco Brancucci per le letture emozionanti, IFasti per i suoni fragorosi, Paola Cereda per le sue parole di verità illuminante sulla faglia, Il Futuro Del Mondo Passa da Qui per avere condiviso il luogo con Borgo Stura, Stefano Delmastro per la grande professionalità. Federica di Paratissima per la disponibilità. Il Premio Italo Calvino per avermi dato l’onore di rappresentarlo. Chiara Bongiovanni per la bella presentazione iniziale. Radio M**Bun per l’intervista.

Love and Peace.

MM

novembre 2, 2012

La Faglia a PARATISSIMA 2012 @MOI Torino 11/11/2012 ore 18,30

periFERITE

Un viaggio emozionale nelle terre solcate dal Fiume Stura a Nord Est di Torino.

Terre parallele raccontate con parole, immagini e suoni. Paola Cereda, FMPQ, Massimo Miro, e i Fasti, si incontrano per raccontare quella “periferia d’Europa” al centro della città, ognuno con gli occhi della propria esperienza di scrittori, fotografi, film makers, musicisti. Come si può definire una terra che può essere periferia degradata e centro del mondo contemporaneamente?

 

“Per migliaia di persone, le periferie sono il centro esatto dell’esistenza”, come dice Paola Cereda nel suo racconto Al campeggio senza mare.

Viste dal di dentro, hanno la forza di una città intera e il degrado diventa quotidianità, a volte poesia. E’ il caso di una bambina, figlia di un rom e di una gaggé che racconta il campo nomadi di Stura come il campeggio senza mare dove, ogni anno, le piace ritornare.

E’ la realtà “invisibile” dell’Osservatorio FMPQ – Il futuro del mondo passa da qui (www.fmpq.it) che guarda le sponde dal ponte per raccontare un crocevia di storie attraverso la voce di documentaristi, fotografi, scrittori, illustratori, progettisti, educatori e cittadini comuni.

O l’urbanità selvaggia del quartiere immaginario di Borgo Stura raccontato da Massimo Miro (www.massimomiro.it) nel suo romanzo La Faglia: I palazzi fatti con i Lego, uno in fila all’altro, piazzati di sbieco con degli angoli che non dicevano niente. Per pattugliare le strade più che i vigili ci sarebbero voluti i caschi blu.

E’ stato lo stesso movente ad avere attratto lo sguardo di tutti questi artisti, quasi senza conoscersi, ognuno nell’autonomia del proprio gesto espressivo proprio lì, nello stesso angolo rimosso e dimenticato della città? Strade sterrate che diventano labirinti, universi, si insinuano negli agglomerati urbani, e sembrano finire nel nulla.

E’ invece da lì che parte il loro viaggio, da quando ci si inizia a perdere in quel mondo nascosto di ritmi, luoghi, personaggi.

Il sottofondo senza mediazioni de I Fasti (www.ifasti.it), con i loro suoni fragorosi, compressi, tesi, poetici, metropolitani.

Storie sospese in cui realtà e immaginario trovano un tempo narrativo nuovo.

Quello dell’immediato.

Con la partecipazione straordinaria di:

Giorgio Olmoti (autore)

Gaia Rayneri (scrittrice)

Marco Allocco (esperto ambientale)

Antonio Citro (guida volontaria)