Liberos – Tìrali a casino. I 5 libri illeggibili per Massimo Miro

“Tìrali a casino è ormai una filosofia, un atteggiamento di resistenza contro il perbenismo letterario, e anche per questo ciascuno lo interpreta come meglio crede. Massimo Miro – già finalista al premio Calvino e poi edito da Il Maestrale con La faglia – ha deciso di essere drastico come lo sono i suoi libri e ha indicato 5 libri che credete di non aver mai sentito prima, ma sbagliando. Questi titoli esistono perché sono già esistiti e dunque esisteranno ancora, anzi si preparano all’esistenza nel momento stesso in cui leggete queste parole. Tra i 160 titoli che l’editoria italiana sforna ogni giorno c’è per forza una schifezza inverosimile ispirata a un’altra schifezza che ha già venduto l’inverosimile”

I miei 5 illeggibili non sono libri che mi hanno deluso. Non sono risentito dei 15 euro spesi, e non voglio nemmeno vendicarmi del pessimo consiglio di un libraio, di un amico, di un critico letterario. Molto peggio. Il mio elenco è un vero e proprio esorcismo. Un auspicio affinché questi libri non vengano mai pubblicati. Almeno nell’arbitrarietà del mio piccolo mondo ideale. In questo perfido gioco, ovviamente del libro non posso scrivere il nome dell’autore, ma posso tentarne il titolo e addirittura la collana. Non sono i libri che attenteranno ai nostri sentimenti, non sono quelli che cospireranno per sorprenderci. Sono quelli che seguiranno la moda passeggera, quelli che cercheranno noiosamente le note più facili da suonare, quelle della pietas e quelle dell’eros. Ma purtroppo saranno oggetti dalla bella conchiglia che il mercato, sordo alla mia accorata scongiura, riuscirà a confezionare in poche abili mosse. I miei 5 illeggibili sono una supplica disperata. Perché siamo ancora in tempo.

Il conto esatto del corpo.
Luca è un critico d’arte, e vive in una casa al centro di Milano, con il fratello Marco afflitto da una grave menomazione fisica. Da bambino a causa di una caduta dall’albero ha perso l’uso di un braccio. A rompere la quotidianità della vita di Luca l’arrivo di Celeste, ragazza sordomuta, divorziata, con un figlio di quattro anni, anch’egli menomato, ma solo alle ultime falangi di due dita della mano sinistra. La scrittura asciutta e toccante, lo stile lucido. Il rapporto con la parte mancante del fratello e con l’impossibilità alla completezza, si rispecchia nel rapporto con Celeste, (indimenticabile la pagina in cui Luca sussurra frasi d’amore a Celeste mentre fanno l’amore), e suo figlio David, che ogni notte, di nascosto, si alza per strappare gli angoli delle pagine dei libri. Una storia pulsante, universale, che trasuda di fedele verità. Una lucida e spietata vista di cosa accade all’animo umano, nella sua intimità più profonda, se sei critico d’arte, vivi in una casa al centro di Milano, con un fratello afflitto da una grave menomazione fisica, e arriva ad abitare nello stesso pianerottolo una ragazza sordomuta, divorziata, con un figlio di quattro anni, anch’egli menomato, ma fortunatamente solo alle ultime falangi di due dita della mano sinistra.

Collana: MenoMaAzioni – Sottocollana: ortopedia e varie

Buio mangia luce.
Ester è la proprietaria di un mobilificio. Si innamora di Juan, il centralinista dell’azienda, un ragazzo cieco dalla nascita, con il quale passa interi  pomeriggi al telefono, instaurando giorno dopo giorno un rapporto di morbosa complicità e sensuale erotismo. Ester ritrova l’amore per la vita che credeva perduto, per le cose semplici. Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, a rompere quello che si rivela essere un delicato equilibrio entra in gioco Fulvio, il socio di Ester, che svela il proprio amore mai confessato, per via di una timidezza cronica dovuta al proprio viso incredibilmente butteroso. Il rapporto a tre sembra funzionare, fin quando Ester è messa alle strette da Juan, ed è costretta a confrontarsi con una scelta dolorosa, per certi versi lacerante. La rinuncia alla vista.
Una storia pulsante, universale, che trasuda di fedele verità. Una lucida e spietata vista di cosa accade all’animo umano, nella sua intimità più profonda, a qualunque proprietario di un’azienza si innamori del proprio centralinista cieco, e abbia il socio con la faccia deturpata che dichiara disperatamente il proprio amore e si debba scegliere se rinunciare ad essere vista o a vedere. Per tutta la vita.

Collana: MenoMaAzioni – Sottocollana: inFeRmità pErmAnenTi

Il silenzio dell’alveare.
Ruben è un apicoltore con una grave disfunzione erettile. Vive con sua giovane moglie Lisa, in una bella cascina in provincia di Firenze: La Cascina delle Api. Il problema del matrimonio mai consumato sembrava un elemento che la coppia era riuscita a lasciarsi alle spalle, grazie anche alle lunghe giornate di silenzio e raccoglimento ai piedi delle colline a contemplare gli sciami delle api. Un mattino Ruben scopre che gli alveari sono tutti vuoti. Delle api nessuna traccia. Sua moglie Lisa è scomparsa. Il miele nelle arnie è misteriosamente amaro. E’ il primo passo di un lungo viaggio introspettivo. Ruben ripercorre la sua vita con uno sguardo severo, ma allo stesso tempo di tenue indulgenza. Dai tempi del liceo, ai primi giorni felici con Lisa, all’arrivo alla Cascina dalle Api, vent’anni prima. Ma quando un anno dopo, sopraggiunta la serenità per Ruben, Lisa fa ritorno alla Cascina della Api, con un neonato in braccio, succede qualcosa. Una storia pulsante, universale, che trasuda di fedele verità. Una lucida e spietata vista di cosa accade all’animo umano, nella sua intimità più profonda, a qualunque apicoltore con una disfunzione erettile a cui scappino tutte le api dagli alveari e nello stesso giorno scompaia la giovane moglie.

Collana: ContemplAzioni – Sottocollana: ToccaTeLLi

Come la vaniglia sotto al cioccolato
Miriam insegna italiano al liceo classico. E’ sposata, ha una figlia ormai maggiorenne e indipendente. Con Renato, il vicino di casa con il quale Miriam ha una relazione segreta da sedici anni, il fervore di un tempo sembra iniziare a scemare. In palestra Miriam conosce Ludovico. E’ un amore impetuoso, improvviso, che pare debba cambiare la vita di Miriam, finchè Miriam non si infatua di Lorenzo, un suo allievo del liceo, per il quale perde la testa. Solo l’arrivo di Giacomo, un suo collega, insegnante di ginnastica riesce a togliere Lorenzo dalla testa di Miriam. Ma è solo un’illusione. Alla cena della vigilia di Natale Miriam scoppia in lacrime a tavola. Il marito tenta dapprima di consolarla, ma quando lei inizia a raccontare il travaglio interiore che la sta divorando, il marito improvvisamente, e senza apparenti spiegazioni, cambierà il suo atteggiamento, fino a quel momento solare. Una storia pulsante, universale, che trasuda di fedele verità. Una lucida e spietata vista di cosa accade all’animo umano, nella sua intimità più profonda, a qualunque donna capiti di non trovare la comprensione del marito.

Collana: VibrAzioni – Sottocollana: teNaciTTà

365 fughe d’amore
Ingrid è una restauratrice e vive a Thorndaam, a nord della Norvegia. Tiene un diario, al quale affida le emozioni del giorno. Un giorno per ogni uomo diverso, un catalogo vivo, un tesoro di variegata umanità. Un catalogo di perversioni, inclinazioni, tendenze, manie, suddiviso nei generi etero, clero, ultime cartucce, precoci, e a sua volta nei sottogeneri occasionale, martirio, irripetibile. Una storia pulsante, universale, che trasuda di fedele verità. Una lucida e spietata vista di cosa accade all’animo umano, nella sua intimità più profonda, a qualunque donna capiti di andare a letto con 365 uomini diversi all’anno.

Collana: VibrAzioni – Sottocollana: teNaciTTà

 

vedi articolo originale: http://liberos.it/notizie/tirali-a-casino-i-cinque-illeggibili-di-massimo-miro/155

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: